venerdì 16 gennaio 2026

MONS. DIEGO PARODI

 Eravamo lì seduti su un marciapiede di via della Conciliazione, Don Angelo Fanucci, Gabriele Calzuola con la sua macchina fotografica, ed io. Eravamo lì 60 anni fa. con la mia 500 posteggiata non so più dove. Eravamo in attesa di intervistare qualche vescovo che usciva da San Pietro. L’avremmo pubblicata su IL BEROLDO, il nostro irriverente giornale, il giornale del Movimento Studenti Eugubino. Movimento di ispirazione cattolica, ma dai cattolici non era proprio buon visto; aveva dalla sua pochi preti ed il Vescovo, morto da alcuni mesi, il nostro Beniamino Ubaldi.

Lele da buon “paparazzo” ci distolse dalla nostra rassegnata attesa. Stavano uscendo i padri Conciliari! Stavano uscendo: alcuni alla chetichella, altri in giacca e pantaloni, altri ancora circondati da giornalisti e fotografi. Riuscimmo a raccogliere alcune interviste; chi conserva le vecchie copie del Bertoldo può ancora leggerle ne sono riportate una decina. Era l’8 dicembre del 1965 ed era appena terminata la cerimonia di chiusura del Concilio Vaticano II presieduta da Paolo VI. Il Concilio era iniziato l’11 ottobre 1962 a seguito di indizione da parte di Giovanni XXIII e carico di speranze per quanti come noi vivevano quegli anni così speciali.

Un episodio lo ricordo in modo particolare. Ci incuriosì un vescovo che stava uscendo dirigendosi velocemente presso la propria auto Alfa Romeo rosso fiammante: il sogno dei “play boy” di quegli anni. Non facemmo in tempo a raggiungerlo che già aveva messo in moto in maniera roboante. Incuriositi bussammo al finestrino, in un primo momento ci fece segno che non aveva tempo, ma poi rassegnato, vista la nostra insistenza, abbassò il finestrino, accese un sigaro cubano che ci fece sgranare gli occhi e aspettò le nostre domande. 

Io rimasi così stupefatto che ricordo poco niente; le domande le fece Don Angelo e le foto Lele. Capii solo che veniva dal Brasile (mi pare!) e che si sarebbe fermato in Italia. Afferrai appena il cognome “Parodi” era originario dell’Alta Italia.

Tutto qui, spense il sigaro, chiuse il finestrino, due sgassate e se ne andò.

Il Bertoldo uscì la settimana dopo con intervista e foto di Mons. Diego Parodi affacciato alla sua Alfa Romeo rossa e con in bocca un sigaro cubano.

Dopo qualche tempo venimmo a sapere che il Vescovo Mons. Diego Parodi era stato nominato Amministratore Apostolico della Diocesi Gubbio.

Non potevamo crederci: era lui controllammo sul giornale, la foto corrispondeva.

La sorpresa più grande fu però la sua, quando ci presentammo in Vescovado muniti del nostro giornale e raccontammo dell’incontro di cui lui, per la verità non si ricordava. Finì con quattro risate e con l’illustrazione delle attività del Movimento Studenti. Avemmo ancora a che fare con Mons. Diego Parodi, soprattutto Don Angelo, ma questa è un’altra storia che forse ormai nessuno racconterà.   

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