Eravamo lì: seduti su un marciapiede di via della
Conciliazione, Don Angelo Fanucci, Gabriele Calzuola con la sua macchina
fotografica, ed io. Eravamo lì: 60 anni fa con la mia 500 posteggiata non so
più dove. Eravamo lì: in attesa di intervistare qualche vescovo che usciva da San
Pietro. L’avremmo pubblicata su IL BEROLDO, il nostro irriverente giornale, il
giornale del Movimento Studenti Eugubino. Movimento di ispirazione cattolica,
ma dai cattolici non era proprio buon visto; aveva dalla sua pochi preti ed il
Vescovo, morto da alcuni mesi, il nostro Beniamino Ubaldi.
Lele da buon “paparazzo” ci distolse dalla nostra rassegnata
attesa. Stavano uscendo i padri Conciliari! Stavano uscendo: alcuni alla chetichella,
altri in giacca e pantaloni, altri ancora circondati da giornalisti e
fotografi. Riuscimmo a raccogliere alcune interviste; chi conserva le vecchie
copie del Bertoldo può ancora leggerle ne sono riportate una decina. Era l’8
dicembre del 1965 ed era appena terminata la cerimonia di chiusura del Concilio
Vaticano II presieduta da Paolo VI. Il Concilio era iniziato l’11 ottobre 1962 a
seguito di indizione da parte di Giovanni XXIII e carico di speranze per quanti
come noi vivevano quegli anni così speciali.
Un episodio lo ricordo in modo particolare. Ci incuriosì un vescovo che stava uscendo dirigendosi velocemente presso la
propria auto Alfa Romeo rosso fiammante: il sogno dei “play boy” di quegli
anni. Non facemmo in tempo a raggiungerlo che già aveva messo in moto in
maniera roboante. Incuriositi bussammo al finestrino, in un primo momento ci
fece segno che non aveva tempo, ma poi rassegnato, vista la nostra insistenza,
abbassò il finestrino, accese un sigaro cubano che ci fece sgranare gli occhi e
aspettò le nostre domande.
Io rimasi così stupefatto che ricordo poco niente; le domande
le fece Don Angelo e le foto Lele. Capii solo che veniva dal Brasile (mi pare!)
e che si sarebbe fermato in Italia. Afferrai appena il cognome “Parodi” era
originario dell’Alta Italia.
Tutto qui, spense il sigaro, chiuse il finestrino, due
sgassate e se ne andò.
Il Bertoldo uscì la settimana dopo con intervista e foto di Mons.
Diego Parodi affacciato alla sua Alfa Romeo rossa e con in bocca un sigaro cubano.
Dopo qualche tempo venimmo a sapere che il Vescovo Mons.
Diego Parodi era stato nominato Amministratore Apostolico della Diocesi Gubbio.
Non potevamo crederci: era lui controllammo sul giornale, la
foto corrispondeva.
La sorpresa più grande fu però la sua, quando ci
presentammo in Vescovado muniti del nostro giornale e raccontammo dell’incontro
di cui lui, per la verità non si ricordava. Finì con quattro risate e con l’illustrazione
delle attività del Movimento Studenti. Avemmo ancora a che fare con Mons. Diego
Parodi, soprattutto Don Angelo, ma questa è un’altra storia che forse ormai
nessuno racconterà.