giovedì 26 marzo 2026

L I L L Y

Quasi 18 anni sono passati da quando piccolissima mi sei salita in braccio e non sei voluta più scendere. Poi te ne sei andata un triste sabato mattina: eri anziana mia cara principessa, non ci vedevi più ed eri completamente sorda, ma i membri della tua famiglia riuscivi ancora a riconoscerli: non so come.

Le mie ultime carezze, quella triste mattina, contribuivano a silenziare i tuoi strazianti lamenti; avvertivi la mia presenza, avevi le palpebre chiuse, come quando sognavi.

La corsa dal veterinario non è servita, purtroppo non ce l’hai fatta mia cara Francini’s Pascal Petit. Eri figlia del campione europeo di bellezza. Tale era il tuo vero nome, quello scritto sul  libretto sanitario internazionale.

Noi ti chiamavamo Lilly. C’è ancora scritta la tua data di nascita 26/10/2008; il colore del tuo mantello fulvo; le tue origini Cocker spaniel inglese. Ma a noi poco importava del tuo lignaggio ( del resto anche a te!) tu eri la nostra Lilly: dolce, buona, amorevole, perdutamente innamorata di tutti i membri della famiglia. Non accampavi mai pretese, mai facevi capricci, chiedevi soltanto la nostra vicinanza.

 

Ti abbiamo seppellito con le lacrime agli occhi (ho scoperto che si può piangere anche per la perdita di un cane), sei vicino alla capanna dell’orto, quando passo individuo dove sei, c’è un segno che riconosco (l’ho lasciato apposta), mi viene di chiamarti, faccio fatica a rintuzzare la commozione che ancora mi assale violenta, poi silenziosamente ti accenno un saluto.

Ciao Lilly.